Da questa pura, angelica colomba
Humile e queta, piena di dolcezza,
Stilla il disio che 'l mio cor tanto apprezza,
Sì che la voce fin al ciel ribomba.
Satia zà mai né stanca la mia tromba
Fia di cantar di tanta sua belleza
Ove è il piacer sì dolce che me avezza
Struger contento fino a la mia tomba
E dove, per pietà sempre e mercede,
Torno, sperando a la mia vita homai
Pace e riposo e fine ai mie' martiri.
Ma temo el gran disio che il cor possede
Non sia infinito e che i mei tanti guai
Faza inmortali e eterni i miei sospiri.