Skip to content
1409–1473

368

Alessandro Sforza

Fanne vendecta, Amor, fane vendecta Di questa, oymè! crudel non men che bella! Tu vedi ben che il valga quella Che contra te gli tuo' adversar ricepta.

L'archo, la forza, alcuna tua saetta Costei non cura, anzi è ognhor più ribella. Non come donna, ma come alma stella Dispregia quel che altrui più qua dilecta.

Deh! fanne, Amor, vendecta di costei Che ad un sol guardo la mortal ferita Fece al mio cor, né mai gli hebbe pietade.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
368 · Alessandro Sforza · Poetry Cove