L'usata gratia e la virtù concessa
A la mia lingua e stile e già al mio ingegno
Da questa sola dona, che per pegno
De la mia fé, sempre ha il mio cor con essa,
Hora è senza operar tanto rimessa
Che del mio stato già felice e degno
Sol provo morte e hor sì d'ira e sdegno
Mia vita è piena che ha in odio si stessa.
Quel vivo sol che a gli occhi e al mio core
Porger solea già lume, vita e canto
Hor da lontan mi struge, arde e disface,
Sì che mie rime e versi altro valore
Non han che di cavar lacrime e pianto
Dal core e gli occhi che ognhor brama pace.