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1409–1473

361

Alessandro Sforza

D'angosciosi suspiri un crudo vento Uscì dal pecto mio, che mortal segno Fu di mia vita, anzi fu arra e pegno Di mia futura morte, che al cor sento,

Quando viddi Madonna, che mai allento, Celarsi a la mia vista, che sustegno Fu in alto mar del mio sì debil legno E che hor dagli occhi mei il lume ha spento.

Ah! dura sorte, ah! miserabel caso Che in picciol spatio in sì brieve hora fai, Quando il viver più piace, amara morte! Almen fusser mie pene e tutti i guai

Meco a quel punto sotterrate e morte Ch'io non sia sempre in pianto qua rimaso.

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361 · Alessandro Sforza · Poetry Cove