Hor che fai, alma trista, e a che pur pensi
In questa sola donna, anzi sol strale,
Che fece al cor la piaga aspra e mortale,
Privandomi del ben di tutti i sensi?
Tutto il tuo tempo cum Amor dispensi
Pensando e suspirando del tuo male,
E non ti accorgi hormai che poco vale
Chiamar mercede a chi pentir non viensi,
E tu sai ben che fuor d'ogni speranza
il tuo pentir già mai, sì dal ciel dato
Sempre sequir costei ti fu per sorte.
Hay! piangi adunque cum equal bilanza
Del tuo e mio tanto doloroso stato
Ove è il tuo eterno male e la mia morte.