Dinanzi a voi hor mi conduce Amore
E vol che vostro io sia perfin che io mora;
Ne gli occhi vostri giovenil dimora,
Cum tanta forza che mi struge il core.
Non si disdegni il vostro gran valore
Del pizzol servo che voi sola adora.
Dhe! prendavi pietà di me, che ognhora
Mercé domando a voi, car mio signore!
Se in voi, creata in mezo al Paradiso,
Pietà non trova il cor che si disface,
Che fia di me, se non morir piangendo?
E quanto più lizadro il vostro viso
Tanto più sia benignio a darmi pace,
Se no la morte mia presto comprendo.