Hor vegio ben come è celeste e diva
Costei che di belleza e di natura
Ogn'altra avanza e come è sua figura
Di tal virtù ch'el ciel più non gli arriva;
E benché di lei sempre io pensi o scriva,
Pur sua belleza al mondo nuova e pura
Sì dolcemente me a mi stesso fura
Che la mia lingua di parlar sol priva.
Son gli occhi suo' mia fida e viva stella,
Che acquistan gratia per virtù d'amore
Di trarmi a sì come in sicuro porto,
E fella il ciel sì dolce, honesta e bella
Che, in quante mille morte è più il mio core,
Sol trova pace in un sol suo conforto.