Hor che nel Tauro più si scalda il sole Che radiante più fa ogn'altra spera, Di color mille riverdire i colli, Il mar tranquillo e di più humana vista
E spirar venti, che sol portan pace, Lieto facendo Amor, fortuna e il tempo, E che ai dolci disir fa dolce tempo Accesi sì da un amoroso sole
Che l'alma rempie de amorosa pace E che benigna fa ciaschuna spera Tal che più freschi, verdi e belli i colli A tuto il mondo fan più lieta vista
Lasso! solo io consumo la mia vista Nulla stason trovando, hora né tempo, D'altro che del mio pianto bagni i colli. Primavera per me mai fece il sole,
Seco se aghiaia ogni più calda spera, Che infonder mi dovria cotanta pace. Il ciel, fortuna, il mondo, Amor mai pace Consente al cor che qua in humana vista,
Vidde beltà celeste e d'alta spera, Per cui ardendo, oymè! già longo tempo Lacrime verso, sì che hormai il mio sole Trovar dovrei ne' verdegianti colli.
La rimembranza ognhor di tutti i colli Ove al mio mal sperai già qualche pace, Fa di me qual di neve il caldo sole. Dhe! vedi, Amor, disvella la tua vista
Che vinci il ciel, fortuna e ogni tempo Né mi celar il ben di tanta spera. Creata fu Madonna in la tua spera, Più bella assai che ne' fioriti colli
Diana mai si vidde in alchun tempo, Ne però trovo, in tanta beltà, pace, Ma guerra eterna e tal che a la mia vista Se obscura il ciel, la luna, stelle e il sole.
Così del mio ver sol priva ogni spera Mia vista e l'altro che fiorisce i colli Per darmi pace mai produce tempo.
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