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1409–1473

309

Alessandro Sforza

L'infinito disio facto più ardente Quanto più da lontan cresce il dolore Cum tanta forza oymè! mi preme il core Ch'io son singular mostro a l'altra gente.

Né, per poco sperar, già mai si pente; Così dal terzo ciel l'infuse Amore In l'alma mia, che brama a tute l'hore Quel che speranza sol non gli consente.

Per lacrime piangendo, non si sfoca Né per chiamar mercede il mio disio, Né per lamento pien d'amar suspiri, Anzi stanco e men satio il cor infocha,

Offrendo tal madona al pensier mio Che scolpita la vegio ovunque io miri.

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309 · Alessandro Sforza · Poetry Cove