Skip to content
1409–1473

3

Alessandro Sforza

Ciascun che per amore a l'altre imprese, Seguendo la sua insegnia, ardendo sale Con pietà ascolti el mio sì dolce male Contra cui so già mai trovar difese.

Le debile mie rime, benché accese Sian da infinita voglia, non son tale Quale è il disio che a l'alma porge il strale D'amor che a la mia lingua è mai palese.

Ma sien piatose e digne di mercede, Piene di dolce e d'amoroso pianto Che exprimer non si può con lingua o mano, Unde se accende una amorosa fede,

Ché sol del lieto viso honesto e sancto Si struge il cor, pensando ognhor pian piano.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
3 · Alessandro Sforza · Poetry Cove