Skip to content
1409–1473

295

Alessandro Sforza

La stason verde, dolce, vaga e leta Che in terra a quanto vive in aere e in mare Speranza porge del suo dolce amare Mi sol con pianto disperato acqueta;

E quando il sol più scalda il suo pianeta, Che fa più ardente il cor d'amor parlare Mi solo aghiaccia e fammi ognhor tremare Mirando gli occhi ove pietà Amor veta;

In la stason più cara e più matura Che l'amoroso seme suol dar fructo Solo il passato e il futur tempo io piango. A la stason più freda, acerba e dura

Che ha i lieti amanti a dolce fin conducto, Come huom che ardendo trema, io sol rimango.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
295 · Alessandro Sforza · Poetry Cove