L'alto tuo ingegno e la virtù che accende
A gentil opra, gloriosa e degna,
Tal che la fama tua nel mondo regna
Sempre exaltata più da chi più intende,
Farà il mio stil, da sé che ognhor discende,
Salir in parte a lui hor forse indegna.
E se 'l vil opra il tuo saper non sdegna,
Fia ardente il mio voler ch'or non s'accende.
E la mia debil penna, rime e versi
Hor di vergogna e d'ignorantia pieni
Saran da te con humiltà correpti,
Sì che forse più vaghi, dolci e tersi
E con parlare e stil più degni e ameni
Cantaranno d'amore i tuo' concepti.