Il giorno col pensier vo consumando
Per valle, colli, boschi, piano e monte,
Porgendo al ciel, con pianto, le man zunte,
Dreto a costei, mercé sempre chiamando.
E con amor di lei vo sì parlando,
Che in l'alma si vedrebbe e in mezo al fronte
Scolpito il nome fin da le mie fonte,
Che mi fè suo di lei sempre cantando.
Quando, la sera, del divino affanno
Spero qualche riposo, alhor rinova
El pensiero, la voglia e il mio dolore,
Che il rimenbrar dil giorno ogni mio danno
Insieme accoglie né ver' mi si mova
Senso alcuno di pietà di lei o d'amore.