Che giova, lingua mia, pur gir parlando
Di questa sola donna a tuto il mondo,
Che meno ascolta quanto più in profondo
Sono drieto a lei, mercé sempre chiamando?
Tu sai che a tue parole ha dato bando,
Né val che intenda quanto drento io ascondo,
Anzi in pianto magior quanto più habondo
Tanto men cura e io pur moro amando.
Che giova, ah! miser core, cotanto affanno
Che a la mia lingua e a te stesso dai,
Dittando quanto ella parlar non vale?
Mille ardenti disir che in l'alma stanno,
Se ascriver o parlar potesse io mai
Fia la mia guerra dolce e non mortale.