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1409–1473

282

Alessandro Sforza

Che giova, lingua mia, pur gir parlando Di questa sola donna a tuto il mondo, Che meno ascolta quanto più in profondo Sono drieto a lei, mercé sempre chiamando?

Tu sai che a tue parole ha dato bando, Né val che intenda quanto drento io ascondo, Anzi in pianto magior quanto più habondo Tanto men cura e io pur moro amando.

Che giova, ah! miser core, cotanto affanno Che a la mia lingua e a te stesso dai, Dittando quanto ella parlar non vale? Mille ardenti disir che in l'alma stanno,

Se ascriver o parlar potesse io mai Fia la mia guerra dolce e non mortale.

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282 · Alessandro Sforza · Poetry Cove