Clementia offerse questa che ver segno
D'humiltà porta e di pij e bon consigli
Quando ver mi rivolse gli occhi begli
Per farsi del mio cor signor più degno.
Mille dolci suo' guardi e dolce pegno
Fur di speranza tal che ai bei capegli,
Più che or lucenti, fui legato e in quegli
Scorsi quanto è ne l'amoroso regno.
Ma non m'avidi già come fra l'herba
El serpente era e di clementia offerta
Trovar non cresi in man la crudel spada,
Né come in humiltà mai voglia acerba
Regnar potesse: hor la mia morte è certa
Che mal si segue ciò che a gli occhi agrada.