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1409–1473

277

Alessandro Sforza

Clementia offerse questa che ver segno D'humiltà porta e di pij e bon consigli Quando ver mi rivolse gli occhi begli Per farsi del mio cor signor più degno.

Mille dolci suo' guardi e dolce pegno Fur di speranza tal che ai bei capegli, Più che or lucenti, fui legato e in quegli Scorsi quanto è ne l'amoroso regno.

Ma non m'avidi già come fra l'herba El serpente era e di clementia offerta Trovar non cresi in man la crudel spada, Né come in humiltà mai voglia acerba

Regnar potesse: hor la mia morte è certa Che mal si segue ciò che a gli occhi agrada.

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277 · Alessandro Sforza · Poetry Cove