Skip to content
1409–1473

271

Alessandro Sforza

Se la propria ombra che nel chiaro fonte Scorse piangendo el giovane Narciso Forza hebbe humano trasformargli il viso In gentil fior, che ancora adorna i monte,

Qual meraviglia poi che insieme agionte In un sol vago fior, mirandol fiso, Quanta vera belleza è in Paradiso E quanta forza ha amor in mezo al fronte

Hor prenda da Madona tal virtute Che, quel mirando, da le sua man colto, Mia mente in ne la amara hora trasforma E gratia acquista, tal che ogni salute

Porge al mio core in longo pianto avolto, Mandato da colei che ha diva forma.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
271 · Alessandro Sforza · Poetry Cove