Skip to content
1409–1473

269

Alessandro Sforza

Ben mille volte el dì me assale Amore E contra me sì forte armato vene Che tremando s'accordan le mie vene Dargli il tributo che conviensi al core.

E spesso fo come huom che vive e more, Incerto di suo stato e non di pene, Che pensa, lacrimando fuor di spene, Di prender morte per minor dolore;

Né valmi homai di più chiamar mercede Né di già mai sperar del mio pentire, Sì crudo è Amor, sì dolce è il mio tormento. E quel che più m'accora è che Amor vede

Che longa guerra non si può soffrire Dal disarmato cor pien di pavento.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
269 · Alessandro Sforza · Poetry Cove