Lasso! che la mia voce, lingua e mano
Parlar né scriver ponno di mille uno
Di quei martir che drento al cor aduno,
Pensando al gran disio e 'l sperar vano,
E drento sento un pensier novo e strano
Che solo al pianto mi fa sì importuno
Ch'altro chiamar d'ogni piacer digiuno,
Non che morte ad alta voce e piano.
Agli alti colli, valle e dolce loco,
Ove Madonna alberga ciascun degno
Mirar sua ombra, quanta invidia porto!
Al suo dolce non men che mortal foco
Da presso aghiaccio e sento ch'io convegno
Sì arder da lontan fin ch'io sia morto.