Skip to content
1409–1473

263

Alessandro Sforza

Come nochier che in dubio di sua vita Per tempestoso mar segue sua stella, Ove trova al dolor che 'l cor martella Quella speranza che a scampar l'invita,

Così convien ne l'aspra dipartita Ch'io segua col pensier l'honesta e bella Donna che nel mio cor ferma e sugella Viva speranza con mortal ferita.

E bench'io sia da lei, oymè! lontano, Farò come chi pensa al gran thesoro, Sperando ognhora haverlo in le sue mano. E so che ogn'altro fia debil ristoro

E a mia salute ogn'altro sperar vano, Se non sequir costei per cui m'acoro.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
263 · Alessandro Sforza · Poetry Cove