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1409–1473

256

Alessandro Sforza

Di pensiero in pensier, di giorno in giorno Consumo il tempo e al mio stato sento Sol morte dolce, poi che a quel tormento, Che mille morte aduce, ognhora torno.

Amor me assale d'ogni lato intorno Tal che, come Hercul, spesso ardo e divento: Mie rime e versi e il mio parlar dal vento Sol sono intesi a più mortal mio scorno,

Né prender so consiglio né il consente Amor, cui voglia serve e non rasone, E men mi pento del magior mio male. Almen tepide e rar fussero e lente

Mie voglie, mei disij oymè! casone Di giunger forza a l'amoroso strale.

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256 · Alessandro Sforza · Poetry Cove