Di pensiero in pensier, di giorno in giorno
Consumo il tempo e al mio stato sento
Sol morte dolce, poi che a quel tormento,
Che mille morte aduce, ognhora torno.
Amor me assale d'ogni lato intorno
Tal che, come Hercul, spesso ardo e divento:
Mie rime e versi e il mio parlar dal vento
Sol sono intesi a più mortal mio scorno,
Né prender so consiglio né il consente
Amor, cui voglia serve e non rasone,
E men mi pento del magior mio male.
Almen tepide e rar fussero e lente
Mie voglie, mei disij oymè! casone
Di giunger forza a l'amoroso strale.