Skip to content
1409–1473

252

Alessandro Sforza

De tempo in tempo e giorno in giorno e ognhora Sento più ardente il gran disio d'amore Sì che la fiamma accesa in mezo al core Me struge, arde e disface, occide e accora.

Con gli usati suo' ingegni Amor lavora A l'infinita voglia e mio dolore Opra crescendo e quanto è il duol magiore Tanto el piacer più sale che me inamora.

Né sento, parlo, vegio altro né penso Se non d'amor la forza e il mio destino Che tanto per altrui me affrena e sprone E il viver mio hor mai com'io dispenso;

Non so se non l'usato mio camino Sequir, mercé chiamando e non rasone.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
252 · Alessandro Sforza · Poetry Cove