De tempo in tempo e giorno in giorno e ognhora
Sento più ardente il gran disio d'amore
Sì che la fiamma accesa in mezo al core
Me struge, arde e disface, occide e accora.
Con gli usati suo' ingegni Amor lavora
A l'infinita voglia e mio dolore
Opra crescendo e quanto è il duol magiore
Tanto el piacer più sale che me inamora.
Né sento, parlo, vegio altro né penso
Se non d'amor la forza e il mio destino
Che tanto per altrui me affrena e sprone
E il viver mio hor mai com'io dispenso;
Non so se non l'usato mio camino
Sequir, mercé chiamando e non rasone.