Skip to content
1409–1473

250

Alessandro Sforza

Con Amor sempre penso, piango e parlo Del mio infelice e miserabel stato, – Amor–, dicendo,–ben se' dispiatato Rodendome entro come crudel tarlo,

Né pensi del mio cor ch'or mai a disfarlo Poco n'avanza, come da ti alzato Fu a quel disio che a morte l'ha piagato Con forza tal, che altro non so inviarlo.

A ti piangendo sempre mercé chiamo, Hor con mortal silentio, hor con parole Da farme dea pietosa al mio dolore. Ma io vegio ben che in secca harena e ramo

Il dolce fructo e le fresche viole Cerco al mio pianto–. Così è sordo Amore.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
250 · Alessandro Sforza · Poetry Cove