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1409–1473

247

Alessandro Sforza

In picciol spatio, in sì breve hora e punto Amor mi prese e femmi servo altrui Ch'io non mi accorsi come preso fui Da un guardo sol tutto da me disgiuno;

Sì crudelmente fui ligato e punto Che drento a pena meco dissi a cui Dal ciel tal forza è data che da nuj El proprio cor disgiunga, a sé congiunto;

Pallido e smorto e tutto d'amor tinto Tremando, ardendo, gli occhi e 'l cor fermai Come chi morte teme e pensa aita; Poi mi riscossi e il viso, che già spinto

Me havea di vita, per mio ben mirai Per dar succorso a la mortal ferita.

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247 · Alessandro Sforza · Poetry Cove