La voce già che di suavi accenti
Facea d'intorno l'aer risonare
Altro non sa che in pianto suspirare
Di pensier piena, hor troppo al core ardenti
E la mia lingua che rompea fra' denti
Parol da freddi marmi riscaldare,
Cantando di costei che non ha pace,
Hor parla sol di mie' sì mortal stenti
E la mia penna e man ch'era mai satia
Né stancha di costei scrivendo in carte,
Tremando hor scrive sol de la mia morte.
Le rime, i versi, già sì pien di gratia,
L'usato stil, l'ingegno e la mia arte
Mostran piangendo hor la mia amara sorte.