Quante stelle per noi nel ciel si mira
Ad una ad una penso di contare
E in picciol vetro includere e serrare
Quanta aqua bagna il terren sito e gira
Et Eur quando crudelmente spira
Penso con arte prender e acquetare
E in pocho spatio sol lontan portare
Quanta in sé Libia harena move e tira,
Quante herbe, fronde, fiori, gigli e rose
Adorna primavera e quante piante
Mostrare e coglier penso in un momento,
Quando le vaghe, angeliche e amorose
Bellezze di costei, honeste e sancte
Penso cantare in stil confuso e lento.