Skip to content
1409–1473

242

Alessandro Sforza

O, più che morte, misera partita, In cui se asconde quel che altrui non vede, Se non solo il mio cor che tanto crede Costei sequendo, che a morir l'invita

Teco ne viene il corpo e la mia vita; Madonna Amore e morte sol possede Col disio agiunta, pien di tanta fede Che a chi più la distruge chiede aita.

Pianto, pena, suspir, martir e doglia, Infiniti pensier pien d'ira e morte Teco sol porti e sol di lor io vivo. Né tanto trema al vento arrida foglia

Quanto io pensando a la mia dura sorte Di cui, piangendo, hor penso, hor parlo, hor scrivo.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
242 · Alessandro Sforza · Poetry Cove