O, più che morte, misera partita,
In cui se asconde quel che altrui non vede,
Se non solo il mio cor che tanto crede
Costei sequendo, che a morir l'invita
Teco ne viene il corpo e la mia vita;
Madonna Amore e morte sol possede
Col disio agiunta, pien di tanta fede
Che a chi più la distruge chiede aita.
Pianto, pena, suspir, martir e doglia,
Infiniti pensier pien d'ira e morte
Teco sol porti e sol di lor io vivo.
Né tanto trema al vento arrida foglia
Quanto io pensando a la mia dura sorte
Di cui, piangendo, hor penso, hor parlo, hor scrivo.