Solo io più ch'altri a tutto il mondo sono
Exemplo vero di fortuna e quanto
Sia il dolor grave di piacer in pianto
Da lei converso senza mai perdono;
Quanto inperfecto sia ciascun suo dono
E quanto amaro il suo più dolce canto,
Col viso tincto sotto al verde manto
Di mei lamenti ascoltissi hora il sono;
Quanto fallace in lei ogni speranza
E quanto sia inimica a l'alte imprese
Vegial' ciascun che in pensier mai inbruna,
E vegia il mio dolor che ogn'altro avanza,
Di pentimento pien senza diffese
E meglio intenda quanto vol fortuna.