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1409–1473

234

Alessandro Sforza

Solo io più ch'altri a tutto il mondo sono Exemplo vero di fortuna e quanto Sia il dolor grave di piacer in pianto Da lei converso senza mai perdono;

Quanto inperfecto sia ciascun suo dono E quanto amaro il suo più dolce canto, Col viso tincto sotto al verde manto Di mei lamenti ascoltissi hora il sono;

Quanto fallace in lei ogni speranza E quanto sia inimica a l'alte imprese Vegial' ciascun che in pensier mai inbruna, E vegia il mio dolor che ogn'altro avanza,

Di pentimento pien senza diffese E meglio intenda quanto vol fortuna.

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234 · Alessandro Sforza · Poetry Cove