S'alcuno fia per virtù già mai sospinto
A gloriosa fama, el stil e l'arte
Di cantar prenda sempre in ogni parte
Di questa donna che m'à il cor sì accinto
Benché opra sia da celeste instincto
Più che da humano o da mondane carte,
Come quella che in sé sola comparte
Quanta beltade in terra ha el ciel dipinto.
Pur la virtude e il suo sembiante divo
L'humiltà vera del bel viso altero,
Di Giove d'adolcire ogni ira e sdegni,
Faran chi di lei parla e scrive vivo
Dopo la morte, e d'ogni laude intero
Chi seque i passi suoi honesti e degni.