Fia debil la mia voce e debil stile
A tanto alto parlar quanto conviensi
Di questa dona e fia la lingua e i sensi
Come fra perle e oro è cosa vile.
Io sento la matera alta e gentile
Avanzar l'opra e sì al mio core accensi
Gli alti disir che ognhor convien ch'io pensi
Del troppo altier mio stato hor troppo humile.
E la tua penna, stile, rime e versi,
Degna, sublime, vaga e dolce tanto,
Sol si conviene a più di lei e tuo honore
E fiano alhor i mei suspir conversi
In dolze pace sì che al tuo bel canto
Sarò sempre con ella e con amore.