Skip to content
1409–1473

194

Alessandro Sforza

Quante lacrime ho sparte in van pensando, Quanti sospiri e dolorose voce, Quante parole con le brazze in croce In miserabel pianto lamentando,

Quanti crudel disiri sentij, creando Acerba vita al core e quanto atroce El mio voler che tanto a l'alma noce, E quanto più dolor viemen sperando!

Hor vegio ben come eran sol presaghi Del mio futuro male in lor più ascoso Per mio magior martir e men riparo; Però convien che in tristo pianto alaghi

Sempre el mio cor, ma pur pace e riposo spero trovare ove è il mio viver caro.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
194 · Alessandro Sforza · Poetry Cove