S'io penso, parlo e s'io piangendo scrivo,
Se l'alma stancha sempre mercé chiama
Solo è ch'el cor con amor pace brama
Per cui qua sper farmi alto e divo.
Questa speranza m'arde e mantien vivo
Sì che al mondo di me fia ancor tal fama:
– Fra qualunche più altrui che se stesso ama–,
Che di mercé il mio stil non para privo.
Le lacrime, i suspiri, el mio lamento
Rivolti in dolce rime e il bel parlare
Faran non men pietà che amare altrui.
Tu sai ben come, Amor, spesso divento,
Teco pace sperando e quel ch'io fui
Hor quale io sono sol per troppo amare.