Skip to content
1409–1473

18

Alessandro Sforza

Le lacrime ch'io sol per amore verso Farian molle e piatoso un cor di petra, Ma questa donna più dureza impetra In quanto magior pianto io son sommerso.

Per lochi alpestri cercando vo disperso, Sequendo l'orma sua, né mai si spetra, Anzi è più altera e la speranza aretra Dal gran disire in più dolore converso.

O possanza d'amore, o tirannia Che obligi tanta fe' d'un pizzol suo A tanto alto signor crudele e forte, Di cui la gloria, forza e signoria

Adoro, temo, honoro, seguo e servo, Né la muove a pietade la mia morte.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
18 · Alessandro Sforza · Poetry Cove