La pietà di me stesso men dolore
Non porge al mio cor stancho che il martire,
Né meno a lacrimare il gran disire
L'alma mia spinge che 'l soperchio amore;
Ne men si scorge al mio cotanto errore
L'altrui belleza che il già mai pentire;
Ne men speranza sento che l'ardire
A prender morte ove è il morir più honore.
Di tempo in tempo e d'hora in hora io vegio
Crescer al cor più l'infinita pena
Quanto più amor l'accende e men speranza.
Und'io non so che far poi che al mio pegio
Pietà convinta col martir mi mena
Sì che 'l mio male è sol che ogn'altro avanza.