Quanta dolceza sente il cor, che spera
Tornare al dolce albergo e al dolce loco,
Ove più leto vive in magior foco,
Sallo costei che 'l tien, rege e impera.
Quel viso che ogni tempo in primavera
Lusinga l'alma mia sì, a poco a poco,
Che a lui lieta invola e il corpo fioco
Di suoi più tardi passi si dispera.
Al mio tanto disio ale non trovo
Che mi conducan, con veloce curso,
Sì fammi tropa voglia lento e tardo.
Di passo in passo, tal dolcezza provo,
Nel dolce mio pensier d'amor transcurso,
Che questa donna sempre io vegio e guardo.