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1409–1473

167

Alessandro Sforza

Dal ciel discese e fu cum gloria oferto Al mondo e pien di dolce fantasia El sacro nome di costei che invia Al bel piacer ciascun che seco è inserto;

Premio, né gratia, né condegno merto Di tanto dono alcuna lingua sia Che tender possa al ciel che in cortesia Facto ha del ben superno ognun più certo;

Né di tanta beltà vera e pudica Cantando fian già mai sì degni versi, Che basso stil non sia quanto più sale. E la mia penna indegnia a tal fatica

Cason sarebbe farli più perversi, Sol sé stimando al divin nome equale.

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167 · Alessandro Sforza · Poetry Cove