Skip to content
1409–1473

160

Alessandro Sforza

Ciascun più degno e amoroso core Che a' suoi stanchi pensier prendea riposo, D'un verde lauro a l'ombra ove era ascoso Pietà, fede, speranza e honesto amore,

Piangendo hor chiammi morte e di dolore Fazzasi albergo, sì che in lui pietoso Divenga del suo mal chi è più bramoso, Ché in bel morir così se acquista honore.

Poi che dal mondo hormai è svelto e tolto Già il verde lauro, onde sì dolcemente L'aura spirava rinverdendo i cori, E come ardendo mai da lui disciolto

Fu il bel pensiero, hor nel stato presente Così piangendo il segua, ami e adori.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
160 · Alessandro Sforza · Poetry Cove