Fugir non posso dal tuo dolce volto
Reale alma del ciel, divina e sancta;
Amor mi tien ligato a la tua pianta
Con lazzo d'or ch'al cor m'à strecto e involto.
Crescie l'ardor, quanto è il veder più tolto,
E la mia vita più si veste e amanta
Sempre del nome tuo, che 'l cor mi schianta,
Che a men speranza crescie il disio molto.
Amor con sua dolcezza a ti mi mena,
Ma ria fortuna pur mi tienne a forza
In tristo exilio pien d'ogni sconforto.
Lasso! che 'l mio dolor già mai se afrena,
Né mai risanan, contra tanta forza,
Le stigmate nel cor ch'io sempre porto.