Spenta è la luce, anzi è spento quel sole
Che dal supremo ciel tolse splendore,
Per gloria di lassù, del mondo honore
E per cui ogni altro lume mancar sòle.
Felice chi la vide, hor chi la cole
Beato fia, per cui natura e Amore
Posto era in alto: hor ciascun gentil core
Di morte e di fortuna sol si dole.
Salita è al cielo e di lei privo el mondo
Lassato ha obscuro e fuor d'ogni speranza
Già mai di riveder più simel luce.
Misero me, che di dolor profondo
Pasco mia vita e il tempo che me avanza
Consumo in pianto e mille morte aduce.