Plen di pietà del mio cor stancho homai
Piango e suspir, che tanto tempo Amore
Tenuto ha con speranza in tanto ardore
Che il suo succorso fia per tempo mai.
Piangendo parlo di soi eterni guai,
Celati e ascosi con magior dolore;
Hai! miser, lacrimoso e duro core,
Perché pietà di te stesso non hai?
Vedi la donna, anzi la tua nimica,
Nulla pietà la move ai tuoi martiri,
Per lei sofferti, haver qualche mercede;
E tu de l'amorosa tua fatica
Sempre ti pasci e con magior disiri
Soffrendo mille morte in tanta fede.