Skip to content
1409–1473

132

Alessandro Sforza

Che fai, mio core, d'altrui sempre pensoso, Sì che ti stesso oblii e sempre amando Te strugi, l'alma accendi e mi parlando Di tanto amore fai di me piatoso?

Dhe! pensa al tempo, già dolce e bramoso, Ch'or consumar convienti lacrimando Da poi che da pietà sei posto in bando, Conversa in tanto mal che dir non 'l so;

E pensa quanta fede e quanto amore De liber, servo in altrui possa e forza T'han posto e facto e facto in duolo eterno. Piangiamo adunque insieme, o miser core,

Da poi che amor ne invia, ne spinge e sforza Arder per questa donna a mezo il verno.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
132 · Alessandro Sforza · Poetry Cove