Che fai, mio core, d'altrui sempre pensoso,
Sì che ti stesso oblii e sempre amando
Te strugi, l'alma accendi e mi parlando
Di tanto amore fai di me piatoso?
Dhe! pensa al tempo, già dolce e bramoso,
Ch'or consumar convienti lacrimando
Da poi che da pietà sei posto in bando,
Conversa in tanto mal che dir non 'l so;
E pensa quanta fede e quanto amore
De liber, servo in altrui possa e forza
T'han posto e facto e facto in duolo eterno.
Piangiamo adunque insieme, o miser core,
Da poi che amor ne invia, ne spinge e sforza
Arder per questa donna a mezo il verno.