– Pace–gridando, sempre io cercho guerra,
Costei sequendo che mi cazza e fugge,
La qual più bramo quanto più mi sfugge,
Come altera celeste e io vil terra.
Chiedo mercé a chi vivo mi sotterra
E dove pietà mancha el cor confugge,
Tace la lingua e dentro l'alma muge
De l'aperto suo mal che in lei si serra.
Fugendo libertà, son servo e vincto
Sol di costei che non mi vuole e chiama,
De la cui gloria canto ogni hor piangendo.
Tremo nel foco e son nel ghiazzo spinto
Da i suo' begli ochi, onde ho tal biasmo e fama
Ch'io di lor parli e mi stesso no intendo.