Io non credea che Amor fesse crudele
Un cor di donna di pietà nutrito,
Discesa in terra dal celeste sito,
In vista da far dolce un cor di fele;
Ma di sospir, dal vento hor le mie vele
Vegio rivolte e al dur mio partito
Manchar speranza e al duol che è infinito
Pietà nimica e sol morte fidele;
E quanto più dipinse a costei il viso
Amor d'alta bellezza e il ciel di gratia,
Tanto più cruda parmi e più l'adoro;
Né valmi che creata in Paradiso
Fusse la donna sola che mi stratia,
Che si fa altera più quanto io più moro.