Venuto è il tempo hormai, o iusto amore,
Sol di vendecta e non più di pietade
Contra costei che le mie dispiatade
Piaghe non cura ch'ela fece al core.
Tu sai quanto per lei mortal dolore
L'alma sostienne e in quanta povertade
Son di speranza in tanta crudeltade,
Per cui gran tempo sono in longo errore.
El tempo e gli anni posti in sequir lei
Con pianti, con sospiri e i pensier gravi,
Sol pien de obscura morte, ella non cura.
Fanne vendecta, Amore, di tanti omei
Ch'el mio dolor convien si purghi e lavi
Nel suo solo pentir, poi che è sì dura.