Se 'l dolor cresce d'hora in hora tanto
Quanto è il pensier d'amor ch'io sento e porto
Ne l'alma occulto, senza alcun conforto,
Fia la mia vita sempre amaro pianto.
Quando ne l'alma mia figuro e pianto
L'immagin di costei, fommi sì smorto,
Che spesso mi conduco a mortal porto,
Come che 'n vile albergo, al pensier sancto.
E sento in mezo el focho al cor un ghiazzo
Che in lacrime piangendo si risolve
Come infallibil segnio a tanto amore.
O dolce inmaginar, per cui disfazzo
Ogni altro vil pensiero e che disolve
Da me sì dolcemente il proprio core!