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1409–1473

11

Alessandro Sforza

Se 'l dolor cresce d'hora in hora tanto Quanto è il pensier d'amor ch'io sento e porto Ne l'alma occulto, senza alcun conforto, Fia la mia vita sempre amaro pianto.

Quando ne l'alma mia figuro e pianto L'immagin di costei, fommi sì smorto, Che spesso mi conduco a mortal porto, Come che 'n vile albergo, al pensier sancto.

E sento in mezo el focho al cor un ghiazzo Che in lacrime piangendo si risolve Come infallibil segnio a tanto amore. O dolce inmaginar, per cui disfazzo

Ogni altro vil pensiero e che disolve Da me sì dolcemente il proprio core!

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11 · Alessandro Sforza · Poetry Cove