Plange l'afflicta terra, parla e grida
Del suo infelice e lacrimabil stato,
Poi che fortuna al suo sinistro lato
Facta ha la piagha ove morte s'annida.
Convien che hormai languendo ognhor più strida
Sì del futur, presente e del passato
Tempo pensando, quanto era exaltato
Per voi el suo sito che hora è pien di strida.
Piangendo e lamentando altro non chiama
Che il vostro nome e l'honorata vista
Di duo begli ochi ove è sua gloria e fama
E l'alma mia facta obscura e trista
Piange e sospira oyme! come chi brama
Sol veder voi ove 'l viver s'acquista.