Bene è d'Amore sì dispiatato il dardo
E fuor d'ogni speranza il suo ferire,
Che, essendo io disarmato, el prese ardire
Per darmi morte ad un solingo sguardo;
E benché 'l mio lamento hormai fia tardo
Né trovi per mio scampo ove fuggire,
Nulla speranza sento al mio pentire
Né temprar posso il foco ov'io tanto ardo;
E benché, per suspir né per dolore,
Né per lamento altrui, benché a rasone,
Già mai l'arco d'Amor s'allenta o posa,
Pure io riprego dolcemente Amore
Che al mio riposo dia qualche stasone
O fazza almen costei ver' me piatosa.