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1785–1873

[VERSI IMPROVVISATI SOPRA IL NOME DI MARIA]

Alessandro Manzoni

Santo nome, in fra i mortali quale è il nome che ti avanza? Tu sei nome di speranza, tu sei nome di pietà.

Se d'Adamo il pazzo orgoglio al Signor ci fa ribelli, per te, o Madre, siam fratelli di Colui che ci creò.

Per te ancora al Ciel perduto nostra mente si solleva; tu ci togli al fallo d'Eva, tu ci tomi al primo onor.

Quando pesa sul cuor mio l'ingiustizia de' mortali, quando a me verranno i mali, il tuo nome invocherò.

Se dei troppi falli miei caggio sotto all'empie some, ripetendo il tuo bel nome io mi sento confortar.

Egli è umil non men che mondo questo giglio delle valli; né perch'Ella è senza falli mai rigetta chi fallì.

Che ben sa che s'Ella intatta tutto corse il tristo esiglio, è sol grazia del suo Figlio che la volle preservar.

Tu se' gioja ai cuori afflitti, tu se' guida ai passi erranti, tu se' stella ai naviganti, tu se' grazia ai regnator.

Se la vita è un triste calle tutto sparso di mine, questa Rosa in fra le spine il cammino allegrerà.

Tu conosci i nostri guai: per noi dunque il Figliuol piega; se ad ogni uom Egli si piega; per la Madre che farà?

Non ti chieggo della terra le delizie passeggere, né lo scettro del potere, né la febbre degli onor;

prega Lui che alle nostre alme verso il Ciel dia corso e lena, e la polvere terrena ci dia forza a disprezzar.

Fa che sempre io mi ricordi il colpevol viver mio, onde alfin, placato e pio, lo dimentichi il Signor,

onde possa ancor che indegno rimirarlo senza velo, e udir gli angioli del Cielo il tuo nome risuonar.

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