Francesco, e' non fu mai chi per sentiero
sparso di fronde e fior fino a verace
gloria franco poggiasse, o bello o vero
quaggiù cercando, o s'altro ai savi piace.
Poiché invidia furente in sul primiero
varco s'affaccia, e '1 vulgo, a cui dispiace
quanto è gentile, e degli affetti il fero
stuol, che in sublime cor sempre è più audace.
Tu invidia, e vulgo, e te pur vinci, saldo
in tua fera virtù sempre, e nell'irto
manto di Stoa ravvolto: oh vero in terra
felice! io pien d'alto disdegno, e caldo
di duo begli occhi or cerco lauro or mirto,
col mondo sempre, e con me stesso in guerra.