Come il divo Alighier l'ingrata Flora
errar fea per civil rabbia sanguigna,
pel suol, cui liberal natura infiora,
ove spesso il buon nasce, e rado alligna,
esule egregio narri, e Tu pur ora
duro esempio ne dai, Tu, cui maligna
sorte sospinse, e tiene incerto ancora
in questa di gentili alme madrigna.
Tal premj, Italia, i tuoi migliori, e poi
che pro se piangi, e 'l cener freddo adori,
e al nome voto onor divini fai?
Sì da' barbari oppressa opprimi i tuoi,
e ognor tuoi danni e tue colpe deplori,
pentita sempre, e non cangiata mai.