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1785–1873

SCENA I.

Alessandro Manzoni

Oh!... che caldo fa in questo paese! Un più forte giammai non m'accese, nemmen quello del Nume d'amor. E quand'ho la camicia sudata

non v'è alcun che me l'abbia cambiata: mi s'asciuga sul corpo il sudor. Dacché mi trovo in questo non so se laberinto ovver palazzo

rotondo, e di figura irregolare, giammai non vidi un uomo a cui parlare. Tutto lo spasso mio fu il contar le colonne; e son sei mila,

ma l'architetto non le ha messe in fila. Potessi almen sapere quel che fa Annida dentro il suo casotto! Vi sta dall'otto del mattino all'otto

della sera: ma zitto... appunto è dessa, dessa la sola fiamma del cor mio; ma è troppo giusto che son solo anch'io.

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